Riutilizzare l’olio di frittura: quante volte è sicuro?
Buttare via l’olio dopo aver fritto dispiace. Mostriamo quando va ancora bene e quando deve davvero essere eliminato.
Alle regoleL’olio invecchia a ogni riscaldamento
La frittura degrada lentamente l’olio. Il punto di fumo si abbassa, si formano prodotti di degradazione e i residui di cibo bruciano insieme. Riutilizzarlo va bene, ma non all’infinito, e non altrettanto bene con ogni olio.
Gli oli stabili al calore con un alto punto di fumo sopportano più cicli meglio degli oli sensibili.
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Le regole semplici
- Raffreddare e filtrare: dopo la frittura, lascialo raffreddare e filtra le briciole con un setaccio fine o un panno.
- Conservare al fresco e al buio: ben chiuso, lontano da luce e calore.
- Controllo sensoriale prima della volta successiva: se odora di rancido, è scuro, appiccicoso o fa molta schiuma, allora va eliminato.
- Limite realistico: qualche ciclo con una frittura pulita, poi rinnovalo, e prima in caso di dubbio.
- Smaltirlo correttamente: mai nel lavandino, ma una volta raffreddato nel rifiuto indifferenziato o a un punto di raccolta.
Detto con onestà
Riutilizzare più volte l’olio di frittura è normale e accettabile, purché tu lo filtri, lo conservi al fresco e ne controlli odore e aspetto prima di ogni uso. L’olio scuro, rancido o che fa schiuma va nel bidone, perché a quel punto la perdita di gusto e qualità supera il risparmio. Ti diamo i fatti, la decisione resta a te.
Fonti e approfondimenti
- Frittura , Wikipedia
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