Come usare correttamente l’olio per capelli
Usato bene, l’olio per capelli dona lucentezza e morbidezza; usato male, li fa solo sembrare unti. Mostriamo le regole semplici, per lunghezze, punte e un impacco.
Come si faLunghezze e punte, non le radici
L’olio per capelli va soprattutto sulle lunghezze e sulle punte, dove i capelli sono più vecchi e più secchi. Alle radici diventano subito unti. I capelli fini ne hanno bisogno solo di una minima quantità; i capelli folti o ricci ne tollerano un po’ di più.
Argan e jojoba sono apprezzati per la lucentezza; cocco e olio di ricino per impacchi più ricchi.
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Due metodi semplici
- Per la lucentezza (quotidiano): scalda una o due gocce nei palmi e distribuiscile sulle lunghezze e sulle punte dei capelli asciutti.
- Come impacco (occasionale): lavora un po’ più di olio su lunghezze e punte, lascia in posa 20-30 minuti, poi lava con lo shampoo, due volte se necessario.
- Comincia con poco: puoi sempre aggiungerne, ma troppo è difficile da lavare via.
Detto con onestà
L’olio per capelli è cura, non un rimedio per la caduta dei capelli o i problemi del cuoio capelluto, quello è compito di uno studio medico. Non facciamo promesse di efficacia. Ciò che funziona dipende dal tuo tipo di capello, quindi prova con una piccola quantità e regolati. Noi ti diamo i fatti, la decisione resta a te.
Fonti e approfondimenti
- Oli vettori nella cura dei capelli, Wikipedia
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