Olio di cocco: vergine o raffinato, quale comprare?
Entrambi stanno uno accanto all’altro sullo scaffale. Mostriamo la differenza con i fatti e a chi conviene ciascuno.
Al confrontoStesso frutto, lavorazione diversa
L’olio di cocco vergine si ottiene delicatamente dalla polpa fresca e conserva gusto e aroma. L’olio di cocco raffinato è più lavorato, diventando neutro nel gusto con un punto di fumo leggermente più alto.
In fondo entrambi sono lo stesso grasso, la differenza sta nell’aroma, nella resistenza al calore e nel grado di lavorazione.
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Messi a confronto con i fatti
- Vergine: tipico gusto di cocco, meno lavorato, ottimo per piatti che possono sapere di cocco.
- Raffinato: neutro nel gusto, un punto di fumo leggermente più alto, comodo quando non si vuole l’aroma di cocco.
- In comune: entrambi sono ricchi di grassi saturi, e questo vale a prescindere dalla lavorazione.
- Qualità: con l’olio vergine conviene controllare l’origine e la produzione delicata.
Detto onestamente
Non c’è un migliore e un peggiore, dipende dallo scopo: vergine per il gusto, raffinato per cucinare in modo neutro e con un po’ più di calore. La lavorazione cambia poco sul piano della salute, entrambi restano grassi saturi e non sono un aiuto per dimagrire. Non facciamo promesse di guarigione. Ti diamo i fatti, la decisione resta a te.
Fonti e approfondimenti
- Olio di cocco , Wikipedia
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